Dichiarazione internazionale sui 1 maggio 2011:

 

I popoli vogliono la rivoluzione

I proletari vogliono il partito della rivoluzione

I comunisti vogliono lĠinternazionalismo e una nuova organizzazione internazionale

 

Questo 1Ħ Maggio giunge in un momento senza precedenti di proteste e ribellioni in tutto il mondo. Nel mondo arabo e nel Golfo persico, i giovani, i proletari e le masse popolari hanno invaso le strade e le piazze, hanno abbattuto o cercano di abbattere, uno dopo lĠaltro, i regimi dittatoriali asserviti allĠimperialismo.

 

Nel cuore dei paesi imperialisti lotte della classe operaia, scioperi generali, rivolte studentesche e giovanili combattono lĠazione dei governi, reazionari e tendenti ad un moderno fascismo, di scaricare la crisi sulle masse provocando licenziamenti, precarietˆ, intensificazione dello sfruttamento, attacchi alla scuola, alla sanitˆ, ai servizi sociali essenziali.

 

Lotte e ribellioni vanno dalla Cina agli Stati Uniti, dalla Russia allĠAmerica Latina.

 

In particolare in Afghanistan e Iraq lĠimperialismo, principalmente lĠimperialismo Usa, subisce colpi che impediscono che i suoi piani di occupazione, invasione, controllo geo-strategico di aree importanti del mondo, si realizzino. I suoi piani di santificare lĠoccupazione sionista della Palestina attraversi dirigenti venduti sono in scacco.

 

Le guerre popolari fanno da riferimento strategico per i proletari e i popoli del mondo.

 

La guerra popolare in India fronteggia con successo gli attacchi senza precedenti del nemico e riesce ad estendersi e ad avanzare. Persiste e riprende la guerra popolare in Per. Avanza nelle Filippine. In Turchia le lotte rivoluzionarie dirette dai maoisti avanzano lungo la strategia della guerra popolare. In altri paesi del Sud Asia essa  in preparazione, per nuovi inizi e avanzamenti.

 

In Nepal 10 anni di guerra popolare hanno creato le condizioni per lĠavanzamento della rivoluzione nepalese. Essa si trova ora ad un incrocio difficile e va sostenuta sia contro la controrivoluzione condotta da nemici interni ed esterni, sia contro i riformisti che vogliono minarla dallĠinterno.

 

La guerra popolare di lunga durata  indispensabile per battere il nemico, sia nei paesi oppressi dallĠimperialismo, sia nei paesi imperialisti, secondo le proprie specificitˆ. EĠ una nuova acuta fase della lotta di classe che esprime la volontˆ rivoluzionaria dei proletari e dei popoli del mondo.

 

Tutto questo dimostra che la contraddizione principale nel mondo  tra imperialismo e popoli oppressi, mentre si acutizzano sia le contraddizioni tra proletariato e borghesia, sia le contraddizioni inter-imperialiste. Emerge sempre pi chiaro nella crisi che si allarga che la rivoluzione  la tendenza principale nel mondo.

 

La crisi economica dellĠimperialismo, lungi dallĠessere in via di risoluzione, si allarga e approfondisce secondo la legge dello sviluppo diseguale e come risultato della contesa sul mercato mondiale e della ricerca della massima estorsione del plusvalore. La ÒfinanziarizzazioneÓ dellĠeconomia, principale causa immediata di questa crisi, tende a respingere qualsiasi controllo. LĠutilizzo delle eccedenze dellĠeconomie di Cina, India e Brasile non pu˜ assicurare che una ripresa temporanea, che apre le porte a nuove crisi ancora pi laceranti.

 

I proletari e le masse in lotta e in rivolta chiedono e si organizzano per costruire partiti rivoluzionari allĠaltezza dello scontro di classe in atto, e questo processo di organizzazione si sviluppa.

 

Servono partiti comunisti basati sul marxismo leninismo maoismo capaci di dirigere la lotta di classe in tutti i campi, finalizzata alla conquista del potere politico, senza il quale non  possibile per i proletari abbattere il sistema capitalista e imperialista.

 

I comunisti maoisti sono impegnati a rispondere allĠesigenza di una direzione scientifica e determinata della lotta di classe del proletariato, combattendo ogni tipo di deviazione riformista, revisionista e dogmatica. in tutte le sue forme. La nostra classe pu˜ contare sullĠimmenso tesoro di esperienza delle lotte e delle rivoluzioni a 140 anni, dalla nascita della gloriosa Comune di Parigi, attraverso le vette della Rivoluzione dĠOttobre, della rivoluzione cinese e della Grande Rivoluzione Culturale Proletaria. Dobbiamo imparare dalle nostre vittorie, come dalle nostre sconfitte e dai nostri errori.

 

I comunisti marxisti leninisti maoisti devono praticare nelle lotte, nelle rivolte, nelle guerre popolari, lĠinternazionalismo proletario per unire le lotte proletarie e dei popoli oppressi contro lĠimperialismo in crisi e rimanere strettamente uniti alle masse, in quanto esse fanno la storia.

 

I comunisti devono realizzare una nuova unitˆ del movimento comunista internazionale basata sul marxismo leninismo maoismo e costruire lĠorganizzazione internazionale necessaria oggi.

 

LĠimperialismo non ha futuro!

Il futuro  del comunismo!

 

Partito Comunista del Bhutan (MLM)

Partito Comunista dĠIndia (maoista)

Partito Comunista dĠIndia (ML) Naxalbari

Partito Comunista maoista, Francia

Partito Comunista maoista, Italia

Partito Comunista Maoista, Turchia e Nord Kurdistan

Partito Comunista Rivoluzionario, Canada

Partito Comunista Unificato del Nepal (Maoista)

Comitato di Lotta Popolare ÒManolo BelloÓ, Galizia, Spagna

Movimento Maoista de Tunisia